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Tamburi e Dei


TAMBURI E DEI

I ritmi magici del Brasile

Szene aus dem Film TAMBURI E DEIQuando l'uomo, nei tempi primitivi, iniziò a pensare, quando lo spirito entrò come un colpo di tamburo nel mondo, il caos si trasformò in cosmo. L'esistenza prendeva senso. Con la irruzione dello spirito qualcosa di nuovo entrò nel mondo.


All'inizio l'uomo percepì questo spirito, questa voce interna, al di fuori di sè. E per questo la attribuì agli dei, ai quali si sottomise. Il suo primo rapporto con lo spirito fu dunque di obbedienza (ovvero: udire attentamente). In questo modo l'uomo si divise da se stesso ma non rinunciò mai a ritrovare l'antica unità. A tale scopo la musica finì per essere il mezzo piú efficace.


Il tamburo è fra i piu antichi strumenti dell'umanità. Simbolizza in un certo modo l'unità attraverso il principio maschile e quello femminile. Si dice che la cassa impersoni il principio femminile, poiché, ricevendo colpi, partorisce il suono. Mentre la membrana, che in origine era costituita da una pellicia, simboleggia il pricipio maschile. Membrana e cassa formano un insieme che ha avuto in tutte le religioni primitive un ruolo fondamentale.


Lo scopo del film "Tamburi e Dei" non è quello di presentare la musica come un prodotto ben incartato in virtuosismi, da consumare. Il film, al contrario, rappresenta la musica come un antico mezzo ideato dall'uomo per ritrovare se stesso. Sullo sfondo colorato e vivace della vita musicale di Salvador da Bahia in Brasile, il film mostra come ancora oggi l'uomo riesca a ritrovare la sua unità perduta, e con essa la gioia e l'armonia, attraverso la musica.


La Cidade do São Salvador da Bahia de Todos os Santos, nome completo di Salvador, fu dal 1549 e per alcuni secoli la capitale del Brasile. Ancora oggi è la vera capitale culturale del Brasile. - Salvador viene anche chiamata "Roma Negra" perchè la sua popolazione è composta per oltre l'ottanta per cento di neri e di mulatti. A Salvador, inoltre, vi sono 365 chiese cristiane, accanto alle quali resistono le religioni naturali dell'Africa occidentale con almeno 2.000 luoghi di culto. La cura e lo svilluppo dei ritmi primitivi africani, specialmente mediante il tamburo e gli altri strumenti di percussione, è diventato nei tempi piú recenti la base ed il fondamento di molti movimenti musicali. I piú conosciuti dei quali sono diventati la Samba e la Bossanova.


Le religioni afrobrasiliane sono spesso chiamate sincretiche, perchè si sostiene che contengano elementi religiosi cristiani e africani. Invece non c'è mai stata una reale mescolanza tra i due culti. Si tratta piuttosto di una moneta con due facce: da un lato si trova un orixá (un Dio/Santo africano), dall'altra un santo cattolico. I due santi hanno lo stesso valore e la moneta puo essere cosí girata e usata secondo le situazioni. Il contatto tra cattolicesimo e le varie forme di candomblé ha provocato solo una superficiale sovrapposizione linguistica, che non ha avuto alcun influsso sui contenuti.


Il candomblé afrobrasiliano è un culto tramandato oralmente. A Salvador ma anche nel resto del Brasile, ha influenzato la letteratura, la musica popolare, l'arte e soprattutto il carnevale. La musica usata durante i riti va interpretata proprio nel contesto rituale. Nessun colpo di tamburo, nessun movimento è casuale. Tutto è parte di una coreografia ben pensata. Per un osservatore inesperto la scena si presenta confusa e caotica. E questo spesso ha portato ad interpretazioni sbagliate e, quindi, al rifiuto oppure alla emarginazione dei valori culturali africani. Il film, invece, cerca di gettare luce dal punto di vista musicale e ritmico. Un ruolo fondamentale hanno i tre tamburi Rum, Rumpi e Lé. Il primo tamburo sveglia, il secondo rende complettamente lucido, ed il terzo chiama gli orixás (gli Dei, Santos). I santi sono, come nella chiesa cattolica, dei morti. Costoro, chiamati dal suono dei tamburi, si risvegliano. Da questo punto di vista i tamburi ri-legano la terra con l'al di là, ovvero con il mondo degli dei oppure degli antenati. Da quel mondo ci si aspetta cura e soluzione dei problemi terreni. - Questa funzione magica del tamburo trova il suo pendant naturale e profano nell'estasi del carnevale.

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BRASILE, 59', DV Cam, colore
Produktion: Brintrup / LICHTSPIEL ENTERTAINMENT / WDR / TVE Bahia

INTERPRETI Vinícius Nascimento, Cristóvão da Silva, Virgínia Rodrigues, Caetano Veloso, Edlo Mendes, Ipojucan Dias, Miller Fragoso, Paolo Ferreira, Fernando Lopes u.a
MUSICA Aldo Brizzi, Arnaldo Antunes, Carlinhos Brown
GRUPPI MUSICALI Terra em Transe, Banda do Bairro da Paz, Kissukila, Banda Swingue do Pelô
DANZA Antônia Ribeiro da Silva, Vera Passos, Leonardo Luz
FOTOGRAFIA Joaquim Waldyr Dal Moro Filho, Jorge Alvis
SUONO Hubrecht Nijhuis
MISSAGGIO AUDIO Francesco Sardella
ISPETTORE DI PRODUZIONE Luciana Vasconcelos
SCENEGGIATURA Georg Brintrup, Mario Di Desidero
REGIA / MONTAGGIO Georg Brintrup
REDAZIONE Rudolf Heinemann
PRODUZIONE Brintrup-Film, Roma; TV BAHIA; Lichtspiel Entertainment GmbH, WDR
PRIMA Goethe Institut, Salvador Bahia, am 25.9.2001
PRIMA TV WDR 13.01.2002
RIPETIZIONI WDR 3.10.02 / 24.5.06 / HR 4.8.02 / SWR 18.8.02 / 3sat 13.2.05 / TVE Bahia 29.9.2001
galleria con alcune foto dal film